Gestionale Franchising: come sceglierlo e quali funzionalità cercare
gestionale franchising

Il Franchising è un tipo di affiliazione commerciale basata su un contratto d’impresa fra due soggetti:

  • il franchisor, cioè l’impresa titolare,
  • il franchisee, cioè l’impresa affiliata.

In questo tipo di rapporto, l’affiliato beneficia di un insieme di diritti tra cui marchi, brevetti, assistenza, consulenza, know-how con lo scopo di commercializzare beni o servizi.

Secondo i dati del Rapporto Assofranchising Italia 2023, raccolti in collaborazione con Nomisma, lo scorso anno il mercato del Franchising ha interessato:

Se la GDO è il settore più performante nel mercato, incidendo per il 37% sul fatturato complessivo del franchising (pari a 11.351 mln €), il comparto del Fashion lo segue a ruota. Le catene in franchising di abbigliamento, infatti, rappresentano un fatturato pari a 7.568 mln €.

Per amministrare una rete di negozi in franchising è necessario dotarsi di strumenti che consentano la gestione di una serie di informazioni: dai punti vendita ai prodotti, dalle promozioni ai clienti.

In questo articolo vedremo insieme le principali tipologie di franchising esistenti e valuteremo quali strumenti usare per gestirli, primo fra tutti il gestionale franchising.

Franchising: significato, vantaggi e tipologie

Il franchising è un modello di business che negli anni è diventato estremamente popolare. Sia per il settore del commercio che per quello dei servizi, è un’opzione molto interessante, perché è in grado di coniugare diverse esigenze.

Etimologicamente Franchising significa “dare un privilegio, concedere un vantaggio”. Quali sono, quindi, i vantaggi di aprire un negozio in franchising?

Per il franchisee, ossia l’imprenditore che decide di affiliarsi all’impresa commerciale avviata dal franchisor, uno dei vantaggi è il minore rischio di impresa rispetto a un’attività da impostare completamente da zero. Il franchisee, inoltre:

  • eredita già in partenza un’identità di marca da portare avanti;
  • beneficia di un know how consolidato, che il franchisor può e deve trasmettergli;
  • ottiene assistenza permanente.

Va da sé che i vantaggi del franchisee passano per alcuni obblighi del franchisor. Il titolare della casa madre deve essere strutturato in modo da fornire il miglior supporto alla sua rete di franchisee.
Dopo averli selezionati e aver trasferito il know how necessario, deve garantire la propria presenza nel tempo: sia per risolvere eventuali problematiche, sia per vigilare che gli affiliati non escano troppo dalle linee guida impostate per l’impresa.

Al contempo, da un’attività di questo tipo al franchisor viene un vantaggio in termini economici. Il suo brand ha la possibilità di espandersi e vendere di più grazie alla partecipazione degli associati, i cui investimenti nell’impresa abbattono i costi del franchisor.

Tipologie di Franchising

Esistono tre diverse tipologie di Franchising: di servizi, di distribuzione e industriale. Vediamole nel dettaglio:

  • FRANCHISING DI SERVIZI
    Questa tipologia di Franchising mette a disposizione un servizio i cui termini e modalità sono determinati dal franchisor (es. Agenzie di Viaggi, Hotels, Ristorazione, Immobiliare).
  • FRANCHISING INDUSTRIALE
    In questa tipologia, il franchisor concede al franchisee la licenza dei brevetti per la fabbricazione e tutto ciò che riguarda i Brand, le tecniche per la produzione, tecnologie e l’assistenza. Utilizzando le tecniche trasmesse dalla casa madre, l’affiliato produce e commercializza i beni prodotti nel proprio laboratorio. Nelle catene di Fast Food, ad esempio, il franchisor stabilisce i diritti di privativa relativi al procedimento di preparazione di certi piatti e il franchisee si obbliga a realizzarli con quelle specifiche modalità.
  • FRANCHISING DI DISTRIBUZIONE
    La tipologia più chiara e conosciuta. Il franchisor provvede al reperimento dei prodotti e fornisce consulenza e assistenza. Il franchisee immette il prodotto sul mercato utilizzando il marchio e l’insegna del franchisor e seguendo le regole più o meno rigide imposte dalla casa madre.

In questo articolo ci concentreremo sulla tipologia del Franchising di distribuzione dei prodotti. Vai al prossimo capitolo per saperne di più!

Franchising di distribuzione: come gestirlo?

Il Franchising di distribuzione è la tipologia di franchising meglio conosciuta. Come si è detto, prevede che il franchisee metta in commercio uno o più prodotti forniti dal franchisor, seguendo le linee guida dettate dal titolare dell’impresa.

La casa madre può gestire la propria rete di franchisee attraverso due modalità:

  1. VENDITA DIRETTA ALL’AFFILIATO
    Il franchisor vende i propri prodotti al franchisee, che quindi si assume un certo rischio d’impresa, prendendo su di sé anche l’eventuale problematica dei prodotti invenduti. Con questa modalità, l’affiliato sperimenta una maggiore indipendenza di business, al contempo godendo dei vantaggi di cui abbiamo parlato in precedenza: eredita un brand già avviato, riceve un know how consolidato e ha supporto e assistenza da parte del franchisor.
  2. FRANCHISING CONTO VENDITA
    Il franchisor ha la gestione dello stock e delle politiche di vendita, anche promozionali, mentre il franchisee ha la responsabilità degli spazi e della gestione del personale. Alla fine del periodo di tempo convenuto (settimana, mese o stagione), l’affiliato restituisce l’invenduto e paga solo la merce venduta. Periodicamente, riceve una commissione (fee) per la commercializzazione dello stock che gli è stato affidato.

Per gestire e monitorare queste due tipologie commerciali, è necessario che il franchisor si doti di un gestionale per franchising e che lo trasmetta come parte del know how ai suoi affiliati.

Gestionale Franchising: caratteristiche generali

Per gestire un’attività in franchising è necessario, come per qualunque attività di vendita, dotarsi di uno strumento che consenta di registrare in modo digitale tutti i passaggi di movimentazione dei prodotti.

Un software gestionale per franchising deve avere alcune fondamentali caratteristiche generali:

  • Essere scalabile: in modo da crescere con le necessità del franchising, sia in termini di numerosità dei negozi, sia in termini di funzionalità da aggiungere o togliere.
  • Garantire la sicurezza del dato: non tutte le informazioni di competenza del franchisor devono essere visibili all’intera rete dei franchisee.
  • Prevedere un onboarding facile e brevi tempi di formazione: aprire un negozio in franchising ha tra i vantaggi per il franchisee il trasferimento del know how esistente. Anche a livello informatico, l’affiliato deve poter imparare facilmente le nozioni per avviare l’impresa.
  • Gestire le relazioni con i clienti: per costruire una rete di relazioni con la clientela serve conservare le informazioni sulle loro preferenze e interazioni con il brand.
  • Offrire analisi e reporting su vendite e giacenze: il franchisor deve poter consultare i dati relativi alle vendite, così da conoscere l’andamento del business, monitorare le performance dei singoli negozi e prendere decisioni strategiche.
  • Permettere la comunicazione tra franchisor e franchisee: in modo che le decisioni su promozioni e politiche di catena siano condivise in tempo reale.

Franchisor: quale gestionale scegliere?

Scegliere un buon software gestionale per franchising è un passo indispensabile per il franchisor. A seconda di come vuole gestire il rapporto con i franchisee, deve tenere conto di alcune necessità particolari.

Vendita diretta all’affiliato

Anche conosciuto come Wholesale Franchise. Si tratta quasi di un rapporto B2B, perché vede il franchisor interagire con delle società formalmente indipendenti da lui. In questo caso, vi è un vero e proprio passaggio di proprietà della merce, che dal franchisor passa al franchisee.

• FRANCHISOR
Per questo tipo di organizzazione, il sistema gestionale per franchising adottato dal franchisor deve gestire la pluralità di società afferenti alla catena franchising. Ciò significa che la casa madre deve poter vendere i prodotti a ciascun franchisee e, allo stesso tempo, deve essere in grado di operare a compartimenti stagni sulle attività e le informazioni di ogni franchisee.

Il franchisor ha sempre la necessità di mantenere il controllo monitorando le scorte e le vendite di ogni società. Per farlo, uno strumento di Business Intelligence potrebbe essere un ottimo supporto per avere analisi dettagliate.

Se i franchisee hanno la libertà di selezionare o conservare un proprio sistema di gestione, il software franchising del franchisor deve potersi integrare ai differenti gestionali.

• FRANCHISEE
In questa modalità di contratto di franchising, il franchisee si assume la responsabilità economica dell’acquisto e della vendita della merce, compreso il rischio dello stock invenduto, che resta a suo carico.
È quindi particolarmente importante che il gestionale franchising sia dotato di tutte le funzionalità che garantiscono al franchisee di svolgere in autonomia le operazioni di magazzino e di vendita. In più, deve poter accedere a una parte di analisi e report che mostrino l’andamento del proprio business.

In questa tipologia contrattuale, il franchisee ha un buono spazio di manovra: può scegliere più liberamente quantità e tipologia dello stock, inoltre può scegliere come codificare e gestire i clienti.

Franchising in conto vendita

Anche detto Retail Franchise, presenta un vincolo tra franchisor e franchisee molto più stretto. Ciò significa che:

  • le politiche sui prezzi e le iniziative promozionali sono stabilite dalla casa madre. A ruota seguono anche le attività di marketing e di relazione con la clientela, che devono attenersi alle linee guida principali.
  • Come per una normale catena Retail, può essere utile per ogni affiliato visionare lo status delle giacenze non solo del proprio negozio, ma di tutta la rete franchising.
  • Ogni franchisee deve avere accesso, all’interno del gestionale franchising condiviso, a una parte privata di analisi e reporting con cui valutare i KPI del proprio singolo business.
  • Su una gestione di questo tipo, diventa anche più facile impostare una politica di resi, rimborsi e giftcard che rendano queste operazioni accessibili ai clienti in egual modo in ogni negozio della catena.

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Quando il franchisee ha libertà di scelta

Nel caso in cui la scelta del gestionale franchising non dipende dal franchisor, che lascia quindi a ogni franchisee la possibilità di fare la propria software selection, allora il discorso diventa più elastico.

Soprattutto se il franchisee è anche un rivenditore di altri prodotti, oltre a quelli del franchisor. Dovendo gestire una pluralità di fornitori, la scelta migliore per l’affiliato dovrebbe ricadere su un software gestionale tarato per il business Retail.

Un buon Software Retail deve poter gestire, ad esempio:

  • gli ordini ai fornitori, franchisor compreso;
  • la movimentazione dei prodotti in magazzino;
  • le operazioni di inventario;
  • la vendita in negozio;
  • gli ordini provenienti da e-Commerce e marketplace;
  • le promozioni;
  • le informazioni sui clienti.

E avere naturalmente la possibilità di integrarsi con sistemi terzi: ERP, software di contabilità e, primo fra tutti, il gestionale franchising utilizzato dalla casa madre.

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